NUOVO ARRIVO
articolo:
Antico fonografo Pathè N.0 funzionante
sottotitolo:
Fonografo del 1905
epoca:
Primi 900
antico:
si (1900/1910)
materiale:
Legno, metallo, metallo nichelato
prezzo:
550 (prezzo comprensivo di trasporto)
Antico fonografo a cilindro per la riproduzione dei cilindri in cera, costituito da una cassetta in legno di noce (cm.31x20; h.17) con base profilata e coperchio con una maniglia per il trasporto e tromba nichelata (cm.Ø20; h.27, bocca cm.Ø2). Sul lato destro troviamo la chiave di avvolgimento della molla di caricamento, la quale aziona il meccanismo che fa ruotare il cilindro e avvia la riproduzione. Il pannello metallico su cui è montato l'intero meccanismo di riproduzione, è fissato nella parte superiore della cassetta: il dispositivo è stato inventato da Thomas Edison nel 1877, progettato per registrare e riprodurre il suono tramite una punta collegata ad un diaframma per mezzo dell'incisione di solchi su cilindri in cera o in stagnola riutilizzabili. A differenza del grammofono che utilizzava dischi piatti come supporto di registrazione, il fonografo si basava su cilindri. Sfrutta quindi un diaframma che vibra con il suono, guidando una puntina (zaffiro o acciaio) che incide un tracciato a spirale su un cilindro rotante. Edison scelse il cilindro perché garantiva una velocità tangenziale costante, ritenuta scientificamente corretta per la fedeltà del suono. In seguito si evolse dalla originaria stagnola del 1877 a cilindri in cera e celluloide, rendendo la riproduzione più chiara e duratura. Non era un giocattolo, ma uno strumento ingegneristico che ha permesso la nascita dell'industria fonografica e della segreteria telefonica. Sebbene in seguito superato dal grammofono a disco per la facilità di duplicazione, il fonografo a cilindro ha rappresentato il primo vero sistema pratico per catturare il suono.